Ieri (mercoledì 26 marzo), nell’Aula Consiliare “Bernardino Verro” di Corleone (Pa), si è svolto un incontro “Sviluppo e opportunità per le imprese” molto partecipato, organizzato dal Comune di Corleone e CNA (Artigiani Imprenditori Italiani) di Palermo. Tra gli argomenti che sono stati trattati: i fondi che la Regione Siciliana ha stanziato, anche a fondo perduto, per sostenere le aziende e favorire la loro crescita, il credito, la formazione, le politiche attive del lavoro, gli enti bilaterali, il nuovo registro Rentri di carico e scarico dei rifiuti, il MePa e le assicurazioni catastrofali.
Della CNA sono intervenuti: Armando Sanfilippo che ha parlato della CRIAS, IRFIS, Bando “Più Artigianato” e microcredito. Bernardo Canzoneri che ha parlato delle politiche attive del lavoro, EBAS e SAN ARTI, tirocini autofinanziati e formazione. Poi ha preso la parola Elisabetta Lo Re che ha parlato ad una platea molto interessata di MePa e Rentri.
A tirare le conclusioni Mario Leone, vicesegretario di CNA Palermo: “Le sfide che le piccole imprese si trovano ad affrontare in un contesto economico in continua evoluzione sono tante – esordisce – le difficoltà che viviamo quotidianamente non sono da sottovalutare. Le piccole imprese sono il cuore pulsante dell’economia siciliana e si trovano di fronte a una serie di ostacoli: l’aumento dei costi delle materie prime, la crescente burocrazia, la competizione internazionale e la digitalizzazione, che impone un cambiamento radicale nel modo di operare”.
“In particolare, – continua il vicesegretario – in questo momento storico, l’attenzione di numerose aziende è rivolto sia al mercato dell’energia e ai suoi costi, all’obbligo di stipula delle polizze assicurative catastrofali. Il ritardo nella definizione del quadro normativo ha comportato una tempistica oggettivamente non coerente con la portata dell’operazione, per questo si rende necessario un intervento urgente di proroga che dia alle imprese la possibilità di essere adeguatamente formate e informate”.
Ma non dobbiamo dimenticare che ogni difficoltà porta con sé anche delle opportunità. “È in questo contesto confuso e complicato che la CNA prova a guidare tutte le piccole imprese sostenendole ad ogni passo. – aggiunge Leone – Il nostro obiettivo è quello di aiutare le piccole imprese a sfruttare le leve competitive della sostenibilità, del digitale, della creazione di relazioni ancora più strette con clienti e territorio”.
Far parte della CNA significa non essere soli, ma avere al proprio fianco un partner che comprende le esigenze e le vostre sfide. “La CNA offre una rete di servizi che può aiutare le piccole imprese a navigare attraverso le acque tempestose del mercato attuale. – continua – Fornisce consulenze specializzate in materia di accesso al credito, agevolazioni fiscali e bandi di finanziamento. Da pochissimo la giunta regionale ha approvato l’aumento del contributo a fondo perduto previsto dal bando “Più Artigianato”, innalzando la percentuale dal 20% al 35% sulla spesa sostenuta dalle imprese artigiane siciliane per investimenti produttivi. Un provvedimento fortemente sostenuto dalla CNA e dalle organizzazioni di categoria che aiutano tutti gli artigiani a presentare la domanda alla CRIAS. Sono già state tantissime le aziende che abbiamo accompagnato in questo importante processo e siamo pronti a farlo per tutte le altre che vorranno”.
“Infine, – conclude – voglio sottolineare l’importanza della rete. Essere parte della CNA significa entrare a far parte di una comunità di imprenditori e artigiani che condividono esperienze, idee e best practices. Questa condivisione di conoscenze è un valore inestimabile che può aiutare a crescere e a superare le difficoltà di altre imprese”.